LE STORIE NAPOLEONICHE

I TESORI DEL MEDAGLIERE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Passaggio del Borystene

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D/NAPOLEON EMP.ET ROI. Testa laureata a destra; sul taglio del collo ANDRIEU F.

 

R/Il fiume Borystene (Dniepr) con l’aspetto di una figura maschile nuda seduta sopra una roccia e con il gomito sinistro appoggiato ad un vaso da cui esce dell’acqua. A lato una pianta lacustre; dietro un’insegna napoleonica. In basso DENON D. e BRANDT F. In esergo L’AIGLE FRANÇAISE/SUR LE BORYSTENE/M.DCCCXII.

Bronzo incisori Andrieu/Brandt.

 

Alla fine di luglio del 1812 le forze dei generali Bragation e Barclay avevano ricongiunte le loro forze a Smolensk; dopo molte indecisioni Barclay passò il Borystene in direzione di Vitebsk. Napoleone dopo avere appreso che reparti francesi di cavalleria erano stati impegnati da schiere di cosacchi nello scontro di Inkovo a nord ovest di Smolensk, progettò una manovra aggirante per infliggere al nemico una sconfitta definitiva. Il 13 agosto l’armata francese si concentrò in un’area di 25 chilometri sulla riva del Borystene che era stato attraversato dopo che i genieri ebbero costruito quattro ponti di barche. Contemporaneamente il I, V e VII corpo dell’armata francese, attraversato il fiume, si affiancò alla colonna settentrionale. All’alba del 14 agosto il passaggio era stato completato e oltre 175.000 soldati francesi si trovavano a sud del fiume. Vedendo che le truppe russe si stavano ammassando sulla riva settentrionale di questo fiume, Napoleone sferrò un attacco frontale ai quartieri meridionali della città di Smolensk che le truppe russe cercarono accanitamente di difendere, ma tutto fu inutile; il 18 agosto i soldati francesi entrarono in una città abbandonata e distrutta dai Russi.

Tratto da F.M. Vanni, Nel segno dell’aquila. Eventi, Personaggi ed Istituzioni Europee dalla Rivoluzione francese alla Restaurazione, vol. II, p. 165.

 

 

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