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I NOSTRI PRIMI 50 NUMERI!

 

Era la primavera del 2017, l’avventura del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica era stata avviata solo da qualche settimana, quando all’interno dello staff emerse l’idea di accompagnare l’esposizione della collezione con un’attività di natura maggiormente divulgativa.

Partendo dal presupposto che dietro ad ogni pezzetto di metallo coniato vi è un artista ed una storia spesso interessantissima, cercammo di identificare lo strumento giusto per parlare del nostro patrimonio arrivando alla conclusione che la pubblicazione di una rivista digitale, con la sua semplicità di realizzazione e la sua infinita capacità di diffusione, fosse la soluzione giusta.

Selezionammo alcuni indirizzi email di amici e di conoscenti appassionati di storia e nel maggio 2017, lanciammo il nostro primo numero.

Dopo quattro anni, la platea dei nostri lettori ha superato le cinquecento unità e, mese dopo mese, si va ad arricchire di nuovi amici che vi si iscrivono tramite il nostro sito internet.

Tanta è la soddisfazione che ci giunge da questo piccolo successo, quanto è l’impegno che ce ne deriva con la sua cadenza mensile che ci impone, uscita dopo uscita, di rispettare i termini per la realizzazione dei nuovi articoli, la loro impaginazione ed infine invio puntuale l’ultimo sabato di ogni mese.

Insieme alla ricerca di sempre nuovi temi legati alle medaglie ed alla storia piccola e grande di quegli anni così epici, si pone anche quella di selezionare periodicamente nuove rubriche tematiche che possano stuzzicare l’interesse del nostro pubblico. Sappiamo che al suo interno vi sono appassionati di medaglistica napoleonica ma anche semplici appassionati di storia in genere; è quindi necessario non è essere troppo specialistici pur conservando la massima originalità possibile di approccio.

Da questa combine di fattori, nasce la nuova rubrica che veniamo a lanciare proprio da questo numero per celebrare la cinquantesima uscita della rivista: “Il Giardino di Josephine”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mese dopo mese, vi mostreremo quali bellezze floreali contenesse il giardino della Malmaison al tempo di Giuseppina, attraverso le magnifiche incisioni del più grande illustratore botanico del suo tempo, Pierre-Joseph Redouté.

Costui, in collaborazione con un famoso botanico parigino, Etienne Pierre Ventenat, pubblicò dal 1803 al 1806 “Le Jardin de la Malmaison” un’opera divenuta una pietra miliare dell’illustrazione botanica, in cui vengono descritti oltre centoventi specie di rose e non solo, con cui l’amata prima moglie di Napoleone volle impreziosire la loro residenza privata alle porte di Parigi.

Josephine, che non faceva mai nulla di ordinario, non si accontentò di decorare il grande parco che circondava la residenza con specie floreali comuni, volendo invece che vi fossero impiegate solo essenze e specie mai prima impiantate in Francia trasformando così il proprio giardino in una sorta di museo botanico a cielo aperto.

Ancora oggi il giardino conserva alcune delle piante da lei volute anche se il passare del tempo e la mancanza della sua mano amica dei fiori, gli ha fatto perdere gran parte del suo fascino.

L’idea di mettere a disposizione questa opera ci è piaciuta anche perché a fianco di un testo molto accurato, si trovano delle magnifiche illustrazioni che, una volta raccolte, possono diventare una splendida collezione di immagini da ammirare.

La speranza è che vi facciano venire la voglia, come successo a me alcuni anni fa, di ricreare un piccolo angolo di Malmaison in giardino impiantando per esempio qualche esemplare di rosa Josephina Imparatricis, la rosa ibridata proprio in suo onore.

Vi assicuro che quando “esplode” la sua unica fioritura annua, la bellezza dei suoi fiori evoca perfettamente il fascino dell’inimitabile Josephine.

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona lettura!

 

Alain Borghini

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