LE STORIE NAPOLEONICHE

 

 

 

 

 

 

 

Cronache Rivoluzionarie

 

1788 - 1799

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PROTAGONISTI:

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARIA ANTONIETTA, Giuseppa Giovanna di Lorena

Nata a Vienna, nel 1788 aveva 32 anni

 


Spostasi nel 1770 con il Delfino Luigi Augusto, divenuta regina nel 1774, Maria Antonietta, dopo aver inizialmente incontrato un grande favore e popolarità sia a corte che presso i sudditi, prestò si trovò ad affrontare crescenti attacchi sia da suo cognato il Duca d’Orleans. Il famoso “affare della collana” macchiò gravemente la sua reputazione e malgrado le sue sofferenze, la regina veniva considerata un delle più adorabili regine in Europa. Quando passava per esempio lungo la Galleria degli Specchi a Versailles, la sua andatura orgogliosa ma graziosa, incantava i visitatori; il suo volto aveva un’espressione cordiale e gentile che le attiravano gli sguardi altrui come fosse un magnete. Il suo sorriso era gentile anche se non perdeva mai la sua aria maestosa. Si mostrava altera anche se i suoi gusti erano invece inclinati verso la semplicità tanto che non si abituò mai all’etichetta di corte preferendo partecipare a circoli ristretti piuttosto che ai ricevimenti ufficiali.
Durante le cene ufficiali non si degnava nemmeno di aprire il tovagliolo anche perché era abituata a mangiare veramente poco ed a bere solo acqua. In gioventù aveva amato le feste ed i tavoli da gioco ma in seguito, le sue quattro gravidanze l’avevano resa una donna più seria che passava buona parte della giornata con i suoi figli nel suo amato ritiro presso il palazzo del Trianon dove si diceva venisse prodotto il miglior burro di Francia. La sua frivolezza andò a scemare venendo infatti spesso criticata per essersi abbigliata in modo troppo comune. Nel 1783 posò proprio con un semplice di mussola bianca di fronte alla famosa pittrice Madame Vigée Lebrun scatenando le critiche della corte che lo definì un abbigliamento da cameriera tanto da comportare la rimozione del dipinto dal dall’esposizione. La regina aveva avuto una scarsa scolarizzazione anche se sapeva l’italiano e sapeva leggere la musica. Appassionata di opera, fu fra gli artefici del successo parigino del compositore Gluck che divenne ben presto uno dei suoi più intimi amici avendo ricevuto anche il permesso di accedere alla sua anticamera privata. Le piaceva molto anche il teatro e spesso si divertiva ad interpretare personalmente ruoli di repertorio messi in scena in privato sul piccolo palcoscenico del Trianon. Sfortunatamente le ultime prove che il destino le aveva riservato, come la morte ai primi di giugno della piccola Sofia di solo un anno, l’avevano molto provata così come l’aveva molto frustrata la sua crescente impopolarità. Era inoltre ben conscia che anche presso l’ultima riunione dell’Assemblea della Nobiltà, Maria Antonietta era stata apertamente dichiarata come una delle principali cause della crisi finanziaria che stava colpendo il paese tanto da essere stata ribattezzata “Madame Deficit”.

 

IL PANORAMA EUROPEO DELL’EPOCA:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vienna, la capitale austriaca, vista dal Palazzo Imperiale.

 

 

 

IMPERO ASBURGICO

Di fronte alla spettacolare ascesa di Prussia e Russia, l’Austria è alla disperata ricerca di un modo con cui consolidare il proprio impero. Gli sforzi riformatori intrapresi durante il regno di Giuseppe II (1765-1790) coronarono i successi di Maria Teresa, aggiungendo però un tocco di illuminismo. L’obiettivo era di rafforzare il centralismo di un impero che si estendeva dal Danubio alla Lombardia fino all’Olanda austriaca. Raggruppando le cancellerie, Giuseppe II cercò di semplificare una burocrazia già molto estesa. Impose inoltre il tedesco come lingua amministrativa ufficiale a 26 milioni di sudditi fra ungheresi, cechi, romeni, sloveni e polacchi che abitavano nei territori dell’impero. Ciò nonostante, tali riforme non sempre risultarono gradite presso le varie popolazioni. I lombardi per esempio, non apprezzarono affatto l’abolizione del loro senato. Il regno di Ungheria che non aveva una sua Dieta né un Principe palatino, dimostrò uno scarso rispetto nei confronti di Giuseppe II. D’altra parte i contadini invece apprezzarono molto l’abolizione della servitù della gleba. Nella stessa Boemia, Giuseppe II ordinò anche l’abolizione della servitù allo scopo di liberare un maggior numero di possibili operai per le nascenti industrie locali. L’interessamento dello stato all’ammodernamento dell’industria di quella regione, dimostrò la volontà governativa di modernizzare l’impero anche se ciò determinò delle ampie differenze di sviluppo economico fra l’area orientale e quella occidentale del paese. Inopinatamente tutto ciò non preoccupava però il monarca che si limitava a misurare il suo potere solo basandosi sull’estensione dei sui territori.
La posizione chiave occupata dall’Austria nell’Europa orientale, costringeva l’Austria ad affrontare tutta una serie di minacce provenienti da vari fronti. Ciò nonostante, il sovrano preferiva appoggiarsi alla Francia, sua vecchia alleata, per mantenere il bilanciamento dei poteri in Europa.

 

 

NOTIZIE FLASH (dal 1 al 29 febbraio)

 

1 Versailles, Un nuovo corpo docente entra in servizio alla scuola militare reale: l’Abate André Morellete l’astronomo Jean Sylvain Bailly, vengono nominati ufficiali superiori della scuola.


3 Paris, viene mostrata al Louvre un nuovo macchinario agricolo: si tratta di una trebbiatrice dotata di quindici bracci meccanici.


10 Alsazia, Un membro associato dell’Accademia delle scienze salpa su di un’imbarcazione a vapore per una crociera sul Reno.


11 Versailles, Un decreto del consiglio della corona stabilisce dei controlli governativi sull’importazione di mussola e stoffe dall’Alsazia, regione ancora considerata come straniera e sotto il controllo tedesco.


13 Roma, Il giovane pittore Jean Germain Drouals, allievo prediletto di David muore di vaiolo.


15 Versailles, un decreto autorizza la tortura durante gli interrogatori dei sospetti.


17 Saint-Quentin, morte del pittore Maurice Quentin de la Tour, brillante ritrattista fra i cui lavori spiccano i ritratti dei principali esponenti della corte e del mondo artistico. Una volta ritiratosi nel suo paese natale, aveva diretto una locale scuola di disegno.


19 Grenoble, due membri del parlamento del Delfinato, il presidente d’Ornacieux ed il consigliere de Meyrieu, sono convocati a Versailles per giustificare al re l’atteggiamento del loro parlamento.


19 Parigi, l’Abate Grègoire, Jean Pierre Brissot ed il Marchese de Layafette hanno fondato la Società degli amici dei neri per contestare il commercio degli schiavi ed arrivare all’abolizione della schiavitù nelle colonie francesi.


19 Versailles, convocata da Luigi XVI, una delegazione del parlamento della Bretagna, è aspramente rimproverata per aver osato dare il proprio supporto al principio di uguaglianza fra tutti i parlamenti nazionali.


23 Grenoble, il parlamento del Delfinato favorisce i disordini popolari richiedendo l’immediato rientro dei parlamentari convocati a corte.


24 Parigi, lo storico Dulaure pubblica una nuova edizione della sua popolare guida turistica: “descrizione degli scorsi di Parigi”.

Febbraio 1788

 

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