LE STORIE NAPOLEONICHE

 

VITA ASSOCIATIVA

 

 

 

 

 

A cena con l’Imperatore

 

L’anno prossimo si celebrerà l’anniversario della morte di Napoleone Bonaparte Imperatore dei Francesi e Re d’Italia.

 

Uniti nel nome di questo straordinario personaggio, a Firenze, sabato 5 settembre 2020 si sono incontrati, per una serata conviviale, intellettuali, politici e rappresentanti della cultura fiorentina riuniti dal Souvenir Napoléonien che ha voluto dare, con questa iniziativa, un anticipo dei festeggiamenti che proseguiranno molteplici per tutto il prossimo anno.

Presso la trattoria Buzzino, nel cuore autentico della città gigliata, dopo i saluti istituzionali di Domenico Lentini, Responsabile del Souvenir Napoléonien per l’Area Metropolitana di Firenze, e l’intervento di Eugenio Giani, Presidente della regione Toscana, Alessandro Guadagni, coordinatore del Souvenir Napoléonien a Parigi per l'Italia ha presentato il suo progetto di restauro della statua monumentale in gesso di Antonio Canova raffigurante “Napoleone in Marte disarmato e pacificatore”, presente nei magazzini dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.  Attraverso una raccolta pubblica fondi, il Souvenir Napoléonien intende riportare al suo antico splendore questo colosso napoleonico in occasione del bicentenario della morte di Napoleone I. La grande scultura da restaurare appartiene al gruppo di quattordici modelli in gesso presenti nella Gipsoteca di Carrara, opera del famoso scultore Antonio Canova.

 

Un’interessante storia ruota intorno a questo gesso.

Fu realizzata dall'artista in marmo tra il 1803 e il 1806, ma poco apprezzata dall'Imperatore che non vi si riconosceva,  la statua fu collocata al Musée Napoléon di Parigi, oggi Louvre.

Dallo stampo di questo primo modello, Canova produsse altri quattro esemplari con lo scopo di creare, su richiesta di Eugenio di Beauharnais, allora vice-Re d’Italia, una copia in bronzo da esporre nel suo palazzo di Milano. Quel bronzo, oggi, si trova nel cortile della Pinacoteca di Brera a Milano. Una delle copie fu inviata all’Accademia di Carrara dove si trova attualmente.

 “Marte disarmato e pacificatore”, raffigura, idealizzato, Napoleone I, in una nudità trionfante, con un manto drappeggiato che gli cade dal braccio sinistro, mentre la mano destra tiene una Nike che domina un globo. La sua spada, appoggiata, è appesa a un tronco d'albero.

La statua, che è arrivata a Carrara smontata in diverse casse, ha subito le aggressioni degradanti di incuria inevitabili senza un’adeguata conservazione e un frettoloso assemblaggio, che ha compromesso la sua staticità.

Il Souvenir Napoléonien di Parigi ha deciso di intervenire con un finanziamento, per riportare la statua, alta 3,45 metri, al suo stato originario e con la volontà di esporla da aprile a settembre 2021 a Parigi, al Museo de l’Armee aux Invalides, durante le celebrazioni dedicate a Bonaparte. Dopo la mostra parigina “Marte disarmato e pacificatore” tornerà definitivamente all’Accademia di Carrara, legittima proprietaria dell’opera e visibile presso la sua Gipsoteca.

Per il recupero del gesso canoviano sono necessari diversi interventi. Si tratta di assicurargli il suo equilibrio statico, eliminando le incoerenze dei precedenti restauri, soprattutto il supporto metallico che sostiene il corpo erroneamente inclinato e ricostruire le varie amputazioni. Da qui il progetto di una donazione pubblica per la rinascita di questo monumento di grande valore storico e artistico.

Alla conferenza è seguita la degustazione dei piatti tipici di un banchetto al tempo napoleonico. Un’ideale ricostruzione di un pranzo a corte, sotto l’attenta direzione di Marie Antoine Carême, il primo a codificare l’haute cuisine francese, cuoco dell’imperatore, amato da tutta l’alta società parigina, dalla corte inglese, russa e dai Rothschild. Ecco quindi il menù gradito all’imperiale palato: Timbale de macaroni, côte de bœuf farcie à sa sauce aux champignons accompagnato da gratin de pommes de terre, infine in onore del suo ideatore, il croquembouche.

La piacevole atmosfera, il clima conviviale, il luogo, Buzzino, allestito per l’occasione con stampe originali del periodo napoleonico, l’ottima scelta del menù, unitamente alla formidabile proposta di recupero della scultura canoviana per celebrare l’anniversario dell’Imperatore, hanno caratterizzato l’indimenticabile serata. Il mondo culturale fiorentino resta in attesa dei prossimi eventi.

 

Stella Coliacivichi

 

 

 

 

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