LE STORIE NAPOLEONICHE

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ALLA SCOPERTA DI LUOGHI RIVOLUZIONARI E NAPOLEONICI INCONSUETI NEL SUD DELLA FRANCIA

3^parte

 

 

 

 

Proseguiamo nel nostro viaggio, recandoci questa volta ad Aix en Provence, dove si trova un altro luogo unico tanto misterioso quanto curioso: il Memoriale di Joseph Sec.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Situato appena fuori della cinta muraria cittadina, questo strano monumento di cui non è ben chiara la natura e la funzione, colpisce per il messaggio che vuole esprimere e per la chiara simbologia rivoluzionaria e massonica che lo caratterizza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inaugurato nel 1792, quindi prima dell’avvio del periodo buio del terrore ovvero quando ancora la società poteva apparire illuminata dalla purezza dei principi teorici, questo monumento fu voluto e completamente finanziato da un ricco mercante cittadino che voleva rendere questo spazio, una sorta di piccolo giardino o di rifugio filosofico, luogo di celebrazione delle virtù civiche e dei principi umanistici massonici che finalmente la rivoluzione era riuscita a rendere la base della nuova società.

Anche ai giorni nostri, pur trovandosi a lato di una strada trafficata e di fianco ad un locale sempre affollato di avventori, una volta varcato la cancellata in ferro battuto, si riescono a percepire delle forti vibrazioni (forse solo frutto di una fervida immaginazione…) che lo rendono un luogo in cui davvero si respira ancora l’aria di quegli anni di rinascita dell’umanità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lasciata questa splendida cittadina, ricca di vita e di scorci incantevoli, non si può non fare tappa a Salon de Provence dove è possibile visitare un museo assolutamente unico: il Musée de l’Emperi.

 

Allestito in modo impeccabile all’interno del castello cittadino, questo museo ha mille elementi che lo rendono unico e assolutamente da visitare oltre che ammirare come il frutto della passione collezionistica di due fratelli: Raoul e Jean Brunon, che a partire dai primi anni del ‘900 raccolsero una quantità enormi di oggetti e cimeli militari legati alla storia dell’esercito francese dalla rivoluzione al secondo impero fino ad arrivare al numero clamoroso di oltre diecimila pezzi.

Dal 1967, la collezione, diventata ormai un unicum a livello mondiale, viene acquisita dal Musée de l’Armée di Parigi e poi esposta presso questa sede provenzale.

La sensazione che si prova percorrendo le innumerevoli sale, è di essere quasi “soffocati” dalla mole spaventosa di tesori da osservare e dal desiderio di avere mille occhi per non rischiare di perdersi qualcosa. Sicuramente chi è appassionato di storia militare rischia veramente di essere colpito dalla sindrome di Stendhal mentre a chi non ha questa attitudine il tutto potrebbe sembrare un po' monotono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma come non restare estasiati da tutti quei testimoni della storia!

 

 

Alain Borghini

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