LE STORIE NAPOLEONICHE

AGENDA DEL COMITATO PER IL BICENTENARIO NAPOLEONICO

1821 - 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PIANO MOSTRE

 

PARMA, MUSEO GLAUCO LOMBARDI

Napoleone 1821

La morte di Bonaparte: reazioni, scenari, conseguenze nel ducato di Parma

Volume e mostra

Responsabile scientifico: Francesca Sandrini

17 aprile-5 settembre 2021

 

Eventi inseriti nel programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21

 

La ricorrenza dei duecento anni della morte di Bonaparte vuole essere ricordata dal Museo Glauco Lombardi da un volume e da una mostra temporanea: nel sottolineare il ruolo centrale che riveste la figura dell’empereur nella collezione del Museo, le iniziative mirano a ricostruire lo scenario e le conseguenze che con la sua morte si generarono nel ducato parmense, ove dal 1816 governava l’ex imperatrice Maria Luigia d’Asburgo.

La scomparsa di Bonaparte, appresa con ingiustificabile e irritante ritardo dalla corte, determinò l’attuazione di una serie di misure di comunicazione e di osservanza delle esequie e del lutto gestite con grande difficoltà dal governo ducale. In parallelo la nuova condizione vedovile rese libera la duchessa di sposarsi in forma morganatica con il generale Adam Neipperg, con il quale aveva una relazione dal 1814 e dal quale già aveva avuto due figli.

Il volume, attingendo ad ampia ed eterogenea documentazione d’archivio in gran parte inedita, vuole ripercorrere le varie fasi di quelle convulse settimane dell’estate del 1821, in cui a Parma proprio il cavaliere d’onore Neipperg, in pieno accordo con Vienna, dovette affrontare una situazione molto impegnativa, non priva di complicazioni diplomatiche che videro coinvolte le cancellerie di Vienna, Parigi e Londra. In parallelo la morte di Bonaparte apriva la strada alla complessa gestione del testamento dell’imperatore, generando una spinosa problematica che si protrasse per anni.

Questi e vari altri aspetti, non ultimo un approfondimento sul culto imperiale nel ducato parmense attraverso le intricate vicende della stampa del San Napoleone martire dello studio Toschi, saranno approfondite nel volume, che vedrà ulteriori saggi dedicati ai giudizi parmensi su Bonaparte e alla diffusione della sua iconografia nelle terre emiliane durante il dipartimento del Taro.

Il libro costituirà il 20° numero della collana “Quaderni del Museo”.

Tali aspetti troveranno visibilità nell’esposizione temporanea del piano terra, ove saranno presenti anche riproduzioni di abiti e accessori utilizzati dall’empereur a Sant’Elena.

 

 

 

 

Il volume e la mostra saranno presentati sabato 17 aprile, alle ore 11.00, salvo diverse disposizioni governative imposte dall’emergenza epidemiologica.

Per tutto il periodo di mostra si svolgeranno visite guidate all’esposizione. (Vedi sezione “Iniziative e percorsi culturali).

 

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PIANO CONVEGNI, CONFERENZE E TAVOLE ROTONDE

 

Prestigiose Università italiane e importanti Centri Studi anche francesi hanno messo a punto un programma di convegni, conferenze e tavole rotonde così articolato:

BOLOGNA - CICLO DI INCONTRI IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELLA MORTE DI NAPOLEONE I

“…è arrivato Napoleone allo sparo dell’artiglieria ed al suono di tutte le campane della città.” - Napoleone, l’Italia, Bologna.

A cura del Comitato di Bologna dell’Istituto di Storia del Risorgimento italiano; del Museo civico del Risorgimento di Bologna-Certosa di Bologna e con la collaborazione dell’Associazione 8cento.

24 marzo – 16 giugno 2021

Conferenze ONLINE, ore 18. Prenotazione obbligatoria alla mail: museorisorgimento@comune.bologna.it

 

Dopo un breve passaggio in qualità di generale dell’Armée d’Italie nel 1796, fu nel giugno del 1805 che l’ormai Imperatore e re d’Italia entrava a Bologna da porta San Felice accolto - come narrava il Guidicini - da spari, campane e tutti gli onori cittadini. Un momento di celebrazioni che anticipò l’inizio di un periodo di grandi trasformazioni per la città in ambito urbanistico, ma anche scientifico e culturale. Dai provvedimenti destinati a innovare lo spazio cittadino, incluso il decisivo impulso alla creazione della Certosa, fino a giungere al rinnovamento dello Studio bolognese per farlo tornare ai fasti del suo “antico splendore”.

Misure che riflettevano, nel microcosmo bolognese, la spinta modernizzatrice che gli “anni francesi” impressero in generale sul mondo politico, ma anche culturale, a dimostrazione dell’importanza da sempre attribuita da Napoleone allo sviluppo delle scienze e delle arti.

Diversi sono quindi gli spunti che questo percorso, tra storia, arte e musica, propone, nell’anno delle celebrazioni per il bicentenario della morte dell’Empereur.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 24 marzo: Angelo Varni: Introduzione

Mercoledì 31 marzo: Jadranka Bentini: “Ritratto e storia, specchi del potere”

Mercoledì 7 aprile: Maria Chiara Mazzi: “Napoleone e la musica: dalla musica a Napoleone”

Mercoledì 21 aprile: Jadranka Bentini: “Le déracinement e l’idea del Louvre”

Mercoledì 5 maggio: dalla Certosa: Mirtide Gavelli, Elena Musiani, Roberto Martorelli, Associazione 8cento: “Napoleone e i Napoleonidi a Bologna”

Mercoledì 12 maggio: Lilla Crisafulli: “Dall’illusione alla disillusione: il Napoleone di Lord Byron”

Mercoledì 19 maggio: Carmine Pinto: “Dalle guerre napoleoniche alla fine dello spazio borbonico (1806-1823)”

Mercoledì 26 maggio: Maria Chiara Mazzi: “Napoleone e la musica: da Napoleone alla musica”

Martedì 8 giugno: Alberto Preti: “Battere il nemico con le gambe dell'Armée: Napoleone e la manovra di Ulm”

Mercoledì 16 giugno: Nicoletta Marini d’Armenia: “Guerre napoleoniche e luoghi della memoria in Europa”

MILANO, POLITECNICO DI MILANO

La cultura dell’abitare nell’Italia napoleonica: le residenze di corte del Regno d’Italia

Convegno DUAL MODE

Promosso da: Politecnico di Milano–Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) in collaborazione con il Centro documentazione Residenze Reali lombarde (CdRR).

Referente scientifico: Giovanna D’Amia

Aprile-  maggio 2021

 

Tra i diversi fattori di modernizzazione che l’epoca napoleonica contribuisce a innescare nella Penisola, un ruolo significativo, e non ancora pienamente indagato, spetta a una nuova cultura dell’abitare, nata dall’incontro tra la tradizione italiana settecentesca e la diffusione di modelli francesi e internazionali. Il convegno intende affrontare questa problematica innanzitutto nell’ambito del Regno d’Italia (1805-1814), interrogandosi sulle trasformazioni delle residenze di corte confluite nel patrimonio dei Beni della Corona per effetto del terzo statuto costituzionale (6 giugno 1805) o come conseguenza delle successive annessioni territoriali. A tal fine saranno analizzate le residenze di Milano e Monza, Mantova, Modena, Brescia, Ancona, Venezia e Stra, accanto alle ipotesi non concretizzate per una reggia nel territorio bolognese.

Obiettivo del convegno è fare un punto sullo stato dell’arte e sulle ricerche in corso sulle diverse residenze napoleoniche del Regno d’Italia, evidenziando le modalità con cui edifici preesistenti e spesso già configurati vengono adattati all’etichetta di corte, che trova i propri modelli nelle prescrizioni francesi. Ma anche riflettere, a partire dai molti progetti rimasti sulla carta, su una cultura dell’abitare che individua ancora come modello ideale il palazzo di corte (tema che ricorre anche nelle esercitazioni accademiche), quale laboratorio privilegiato per elaborare soluzioni progettuali nel campo dell’architettura o del disegno del verde.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il convegno prevede interventi di una certa ampiezza (45-60 minuti) incentrati sui diversi casi di studio, ed è organizzato in quattro sessioni.

 

 

PROGRAMMA

Mercoledì 7 aprile, h. 10.30-13.30

Le residenze reali di Milano e Monza

Relatori: Giovanna D’Amia e Marina Rosa

Mercoledì 21 aprile, h. 10.30-13.30

Le residenze reali di Brescia e Modena

Relatori: Irene Giustina e Vincenzo Vandelli

Mercoledì 5 maggio, h. 10.30-13.30

Le residenze reali di Bologna e Mantova

Relatori: Francesco Ceccarelli, Maria Cristina Loi e Michela Zurla

Mercoledì 19 maggio, h. 10.30-13.30

Le residenze reali di Ancona, Venezia e Stra

Relatori: Antonello Alici, Martina Frank e Stefano Zaggia

 

 

 

 

 

medaglierenapoleonico@gmail.com

http://www.museicastiglionfiorentino.it/

Via del Tribunale 8, Castiglion Fiorentino (AR)

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